Concorrenza Sleale

La concorrenza sleale ex art. 2598 c.c. è un comportamento contrario alla correttezza professionale che danneggia un’impresa concorrente. La norma italiana riconosce 3 tipologie. 1. Atti di confusione (art. 2598 n.1): imitazione servile di nome, marchio, segni distintivi, packaging, look-alike. Vai alla guida sugli atti di confusione. 2. Atti di denigrazione e appropriazione di pregi (art. 2598 n.2): notizie false sul concorrente, vanteria di qualità altrui, screditamento. Vai alla guida sulla denigrazione. 3. Atti di slealtà professionale (art. 2598 n.3): ogni altro mezzo non conforme alla correttezza, tra cui storno di dipendenti, sviamento clientela, sfruttamento abusivo del know-how. Storno dipendenti · Sviamento clientela. Quando la condotta integra anche un reato penale (art. 513 e 513-bis c.p.), oltre all’azione civile è esperibile la denuncia: Reato di concorrenza sleale. Le tutele giudiziarie sono tre: inibitoria, risarcimento dei danni, pubblicazione della sentenza. La giurisprudenza recente (Trib. Milano 10643/2024) richiede prova rigorosa di animus nocendi e nesso causale. Avv. Alfredo Buccella — Iscritto Albo Napoli n. 25359. Approccio operativo con il Metodo CSA™ Chiarezza · Supervisione · Azione. Per la concorrenza sleale dell’ex dipendente, consulta la guida dedicata alla concorrenza sleale dell’ex dipendente.